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Lentamente ma inesorabilmente sembra che tutti se ne stiano scappando da questo business, riposizionandosi nel mercato enterprise (vedi la “recente” DeLL o la “passata” IBM) o scegliendo di investire in settori più remunerativi. L’ultima che si aggiunge alla lista è Sony che finalmente si é decisa a vendere la sua divisone VAIO. Con il futuro prossimo segnato da dispositivi sempre più convergenti e margini operativi ormai risibili questo tipo di business è ormai diventato per pochi, con guerre da mercato iper saturo e battaglie solo per la commodity migliore

Sony ha da poco annunciato infatti la vendita della sua divisone VAIO ormai in perdita da svariati anni. La mossa è più che In linea con quello che sta succedendo nel mondo. Diciamo poi che Sony ha dalla sua la colpa ulteriore di aver cercato di mischiare il mobile (sempre in attivo e in crescita) con pc e televisioni (in perdita da parecchio appunto). Pecca non da poco se si considera che questo mix ha annullato il vantaggio operativo della divisone mobile. A conti fatti quindi,venduta la divisone vaio a qualsiasi prezzo, Sony avrà già un vantaggio immediato smettendo da subito di perdere soldi e concentrandosi sui suoi *veri* prodotti di punta.

Digressione su Sony a parte quest’ennesimo annuncio ci da una prospettiva migliore sui prossimi passi riguardanti colossi di questo genere.

Il “ferro” sta diventando un affare di pochi e solo pochi sono ormai in grado di farci un margine decente. Perfino google (seppur con motivazioni diverse) ha mollato la divisone mobility di Motorola vendendola a l’unica che se la voleva comprare Lenovo.

Infatti le premesse appena fatte portano in fine a due possibili conclusioni:

La prima l’ho anticipata ad inizio articolo: in futuro (ma già ora) società come Microsoft, Apple etc moduleranno le proprie strategie verso device e sistemi sempre più convergenti, unificando l’esperienza di utilizzo e integrando i device all’interno del software (e non il contrario come è sempre stato fatto)

La seconda è che la produzione di hardware (non dico specialmente di pc perché per me c’entra tutto l’hardware) sta diventando un gioco di pochi e nello specifico di uno produttore che resta ancora interessato e che riesce a marginare: Lenovo. Di fatto con le ultime acquisizioni fatte e il sistema produttivo innescato unito alle economie di scala riguardanti le vendite passate e potenziali, tutte queste cose lo rendono il primo produttore di pc eppure, dati alla mano è l’unico a marginare (e il margine operativo è del 4%) e questo dato forse è quello più significativo e definitivo.

E quindi il mondo in futuro sarà fatto tutto da pc Lenovo? Il processo sarà molto più lento e, visto che la strada riguarda i dispositivi convergenti, probabilmente vedremo scomparire i tablet nei pc e viceversa. Quelle da tenere sotto controllo semmai sono le prossime mosse di questi colossi nei prossimi anni: dove si posizioneranno, quale diventerà il loro mercato di riferimento e se riusciranno a cambiare pelle sufficientemente per stare sul mercato e vivere il cambiamento fortissimo che sta vivendo il mercato IT in questi anni.

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